Il 16 aprile 2011 al CSOA il Molino di Lugano il periodico anarchico Voce Libertaria propone una conferenza animata da Massimo Varengo sulla questione “anarchismo e violenza”. Registrazione a cura di Scatola Nera.
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Il testo di Carlo Oliva apparso su “A – rivista anarchica” nel mese di novembre 2005.
http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/
Non è certo il caso di scandalizzarsi se gli uomini di chiesa s’intromettono nelle cose civili. È il loro mestiere e lo hanno sempre fatto, da che mondo è mondo, in forme assai più moleste di quelle cui ci è toccato di assistere negli ultimi tempi. In quanto portatori di un quadro valori tanto rigido da poter essere spacciato, nonostante certe palesi assurdità, per “naturale” (come a dire l’unico possibile), non si sono mai rassegnati a lasciarne l’applicazione alla libera scelta dei membri della comunità.
Sono convinti, sulla base di oscure speculazioni teologiche, che l’umanità, massa damnationis per definizione, abbia una deplorevole tendenza a sviarsi dal retto cammino (intendendo per tale quello che indicano loro) e considerano proprio dovere, anzi, proprio “compito pastorale”, riportarcela e tenercela. Lo fanno, a loro dire, per il bene stesso degli interessati e si capisce che in questa prospettiva il ricorso a un qualche metodo coercitivo è, non che lecito, doveroso.
La libertà di scelta, tanto in campo teoretico quanto sul terreno pratico, è strumento troppo pericoloso per lasciarlo a disposizione di tutti: capace sarebbe, la gente, di adottare comportamenti e costumi, sul piano morale e politico, tali da ostacolare l’esplicarsi nel mondo del piano provvidenziale. E non dite che certe questioni, come quelle sessuali e familiari, sono affatto private e che non si capisce proprio – per esempio – perché il clero dovrebbe dolersi se qualcuno che religioso non è decide di convivere senza sposarsi o di praticare l’omosessualità.
A parte il fatto che già il fatto stesso che qualcuno si dichiari non religioso – dal loro punto di vista – grida vendetta , non c’è materia, per quanto personale e privata, non c’è opzione possibile in cui la chiesa, forte della sua secolare saggezza e dell’assistenza diretta dell’Onnipotente, non pretenda di dire la sua. Impedirglielo sarebbe (è) abuso gravissimo.
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Speciale su Fabrizio De André: “…in direzione ostinata e contraria…”
Parte 1:
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Parte 2:
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Un cortometraggio tikino in cui si incrocia la storia di Giangiacomo Feltrinelli (l’editore ritrovato morto mentre stava preparando un’azione di sabotaggio ai piedi di un traliccio a segrate), Pasternak lo scrittore russo boicottato dal governo comunista e pubblicato per la prima in Italia da Feltrinelli e le vicende di un giovane militante ecologista che si prepara ad un’azione esplosiva in una delle nostre valli.
Il cortometraggio, di Micha Dalcol, è dedicato a Silvia, Costa e Billi, da troppi mesi imprigionati nelle galere elvetiche per con l’accusa di possesso, trasporto e tentato uso di materiale esplodente e di voler attaccare un centro IBM in costruzione che si sarebbe occupato di nanotecnologie.
Il corto è stato girato nel corso del mese di ottobre 2010 in Val di Blenio, in occasione di un weekend creativo dell’associazione www.tikino.ch
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Presentazione del libro Gesù cristo non è mai esistito di Milesbo (pesudonimo di Emilio Bossi), presentato da Edy Zarro in occasione della ristampa curata dalle Edizioni La Baronata.
Le prove e diverse riflessioni sulla non esistenza di Gesù Cristo come figura storica.
La serata, organizzata al CSOA il Molino di Lugano, nell’ambito della rassegna Caratteri Resistenti l’11 dicembre 2009.
Sono disponibili anche le diapositive proiettate nel corso della serata:
Milesbo-presentazione-CSAMolino-x-publicazione.pdf
Se il file "gracchia" scaricatelo o ascoltatelo con il player presente su archive: da qui
Alex Foti e Marco Philophat presentano Anarchy in the EU il 23.10.2009 al CSOA il Molino.
La crisi economica sta ridisegnando gli scenari. Siamo all’alba di un periodo di grande conflittualità sociale e mentre politici e banchieri brancolano nel buio tentando di restare in sella, nuove radicalità emergono in tutte le periferie del pianeta.
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Venerdì 9 ottobre 2009, presso il csoa il Molino di Lugano, all’interno della rassegna libri "Caratteri resistenti", Selva Varengo presenta il suo libro "La Rivoluzione ecologica" edito da Zero in Condotta.
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Guarda tutto il programma della rassegna libri "caratteri resistenti"
Murray Bookchin – nato a New York il 14 gennaio del 1921 e scomparso il nel 2006 – è stato non solo un importante pensatore libertario ma anche uno dei pionieri del movimento ecologista. In particolare egli è stato tra i primi a prefigurare la comparsa all’orizzonte di una grave crisi ecologica, scrivendo un saggio sulla questione ambientale già nel 1952.
Inoltre secondo Bookchin l’ecologia profonda non è in grado di comprendere le autentiche radici della crisi ecologica giungendo a considerare l’umanità intera come la colpevole del disastro ecologico ed arrivando ad auspicare politiche di controllo demografico.
Documenti audio registrati nell’ambito della due giorni tenutasi al CSOA il Molino nel novembre 2005 intitolata “Donne in Anarchia”
Una due giorni di incontro, curiosità, riflessione, discussione, progettazione e divertimento attorno alla realtà delle donne nella lotta anarchica…
Mujeres libres
La registrazione della diretta stream dal CS()A il Molino: La presentazione e discussione del libro “Mujeres libres” sull’attivismo di un gruppo di compagne durante la guerra di Spagna, presentato dalle edizioni Zero in Condotta.
Parte 1:
Parte2:
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sabato 8 aprile 2006 alle ore 17.00, il Circolo Carlo Vanza a Locarno ha proposto in occasione della serie di incontri “un libro per aperitivo”:
L’economia partecipativa di Michael Albert a cura di Peter
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Il libro dell’economia partecipativa è un programma di riforma economica alternativo al capitalismo, che si fonda sulla partecipazione di lavoratori e consumatori alle decisioni. L’economia partecipativa, originata da una sintesi tra i princìpi della sinistra libertaria e i movimenti di opposizione al neoliberismo, è costituita da una serie di proposte concrete e dettagliate per democratizzare tutti gli aspetti della vita economica, dalla produzione all’organizzazione del lavoro, dai consumi alla distribuzione delle risorse. Scritto come risposta a chi accusa gli oppositori della globalizzazione di sostenere tesi irrealizzabili, il saggio di Michael Albert dimostra che efficienza, produttività , flessibilità e innovazione sono possibili anche in un sistema economico in cui la ricchezza non è concentrata nelle mani di pochi.
Michael Albert è cofondatore della casa editrice South End Press e della rivista online Z Magazine. Tra i più attivi giornalisti radicali statunitensi, è autore di numerosi articoli e saggi su temi economici e sociali, sulla globalizzazione e sulla guerra.
Presentazione del libro delle Edizioni la Baronata, che ha avuto luogo al Museo d’arte di Mendrisio con Claudio Venza, docente di storia della Spagna contemporanea all’Università di Trieste e Encarnita e Renato Simoni.
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